Quota 97,6 è una particolare forma di anticipo pensionistico destinata a specifiche categorie di lavoratori impiegati in mansioni particolarmente faticose che, per questo motivo, hanno diritto a ritirarsi prima degli altri.
In questo articolo analizzeremo innanzitutto il funzionamento di questa misura e la circolare INPS che ne ha delineato i criteri, a partire dai requisiti richiesti. Successivamente, esamineremo altre forme di pensionamento anticipato con quote più elevate, rivolte ai lavoratori notturni, la cui attività è considerata gravosa a causa dell’alterazione del normale ritmo sonno-veglia.
Infine, illustreremo modalità e tempistiche per accedere a Quota 97,6, sottolineando l’importanza di muoversi rapidamente, poiché i termini per la presentazione della documentazione sono piuttosto ristretti.
Con il messaggio n. 801/2025, l’INPS ha fornito importanti indicazioni per i lavoratori impiegati in attività usuranti, confermando la possibilità di accedere al pensionamento anticipato a condizioni agevolate. Questa misura riconosce il maggiore logorio psicofisico a cui sono sottoposti questi soggetti, permettendo loro di lasciare il lavoro prima rispetto alle normali condizioni.
Per poter usufruire di tale forma di pensionamento anticipato, è necessario maturare due requisiti fondamentali tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026:
Le categorie di lavoratori che possono accedere a questa misura includono:
Secondo la normativa, rientrano tra i lavori usuranti le seguenti mansioni:
Il riferimento normativo è il Decreto interministeriale del 20 settembre 2011.
I lavoratori che svolgono attività in orario notturno possono accedere alla pensione con requisiti agevolati, che variano in base al numero di notti lavorate nell’arco dell’anno e alla categoria professionale di appartenenza.
Questo sistema, infatti, riconosce l’impatto del lavoro notturno sulla salute e sulla qualità della vita, prevedendo soglie differenziate che consentono un accesso anticipato alla pensione rispetto ai lavoratori con mansioni simili ma svolte in orario diurno.
Per essere considerati lavoratori notturni a tempo pieno, è necessario aver svolto turni notturni per almeno 78 notti all’anno o per l’intero anno solare. In questo caso, si applicano gli stessi requisiti previsti per i lavori usuranti, ovvero:
Per chi ha lavorato tra 72 e 77 notti annue, i requisiti pensionistici cambiano:
Per chi ha svolto un numero inferiore di turni notturni, ossia tra 64 e 71 notti all’anno, i requisiti si alzano ulteriormente:
Il riconoscimento delle mansioni faticose e pesanti non avviene in modo automatico, ma richiede una procedura specifica volta a certificare l’effettivo svolgimento di attività usuranti, condizione necessaria per poter accedere ai benefici previsti.
L’INPS ha stabilito termini precisi per la presentazione delle richieste: infatti, chi maturerà i requisiti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 dovrà inoltrare la domanda entro il 1° maggio 2025. Questa scadenza anticipata consente all’Istituto di gestire le richieste e verificare la reale natura delle mansioni svolte, un passaggio essenziale per l’accesso al pensionamento anticipato.
La richiesta deve essere inviata esclusivamente online all’INPS, allegando:
Se la documentazione iniziale non è sufficiente a dimostrare la natura usurante del lavoro svolto, è possibile integrare ulteriori prove, purché si riferiscano al periodo di effettivo svolgimento dell’attività.
Anche in presenza di tutti i requisiti, un ritardo nella presentazione della domanda comporta il posticipo della pensione.
I rinvii sono proporzionali al ritardo:
Dopo aver esaminato la richiesta, l’INPS può fornire tre tipi di risposta:
Una volta ottenuto il riconoscimento dell’attività usurante, il lavoratore dovrà presentare una seconda domanda, quella per il pensionamento vero e proprio.
In questa fase sarà possibile integrare eventuali documenti mancanti rispetto alla prima richiesta.
Quota 97,6 non è l’unica forma di pensionamento anticipato prevista nel nostro Paese. Tra le opzioni disponibili, particolarmente rilevante è quella introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, che prevede la possibilità di uscire in anticipo dal mondo del lavoro in caso di iscrizione a una forma di previdenza complementare come Fondo Priamo.
Nello specifico, il lavoratore iscritto alla previdenza complementare può cumulare gli importi maturati nel fondo pensione con quelli della previdenza pubblica per accedere alla pensione anticipata, purché sia in possesso dei seguenti requisiti:
Per maggiori informazioni su tutte le forme di pensionamento anticipato, invitiamo a leggere l’approfondimento Chi può andare in pensione nel 2025?.
In questo articolo vedremo in cosa consiste la rivalutazione delle pensioni, e qual è lo schema per il 2025.
Scopriamo quali sono i requisiti anagrafici e contributivi per accedere a Quota 103, come viene calcolato l'assegno e quali sono le regole in vigore.
La risposta è: dipende! Vediamo insieme chi può andare in pensione nel 2025, quando e con quali requisiti.
In questo articolo vedremo le differenze tra fondo pensione aperto e negoziale, spiegando perché conviene aderire a quest'ultima forma di previdenza complementare.
Scopri tutti i vantaggi del Fondo Priamo. Contattaci!
Il campi segnalati da (*) sono obbligatori